Patologia trattata

Patologie autoimmuni

Morbo di Lyme
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La borreliosi di Lyme è un'infezione batterica che può essere diffusa agli esseri umani da zecche infette. 

L’infezione avviene tramite il morso di una zecca (vettore) che è stata in precedenza ospite di un animale infetto (mammiferi, uccelli, roditori)

In corrispondenza del morso, compare il caratteristico eritema migrante (75% dei casi), una eruzione cutanea rossa che aumenta di dimensioni e può avere un’area centrale più chiara,
assumendo il caratteristico aspetto «a bersaglio», che può scomparire d sola in ca 3 settimane. L’eruzione cutanea può essere accompagnata da: brividi, affaticamento, dolori al corpo, mal di testa, rigidità del collo, linfonodi gonfi e febbre.

Solo quando il batterio si infiltra nel liquor la clinica inizia a ricordare quella di malattie autoimmuni o neurodegenerative: continuo stato di confusione mentale, depressione, disturbi
dell'attenzione
, della memoria, della capacità di elaborazione mentale ed alterazioni dell’umore

Nei pazienti con malattia di Lyme nello stadio tardivo è possibile aspettarsi deterioramento della corteccia cerebrale, al pari dei soggetti affetti da Alzheimer.   

Come per tutte le patologie croniche, la rimozione della risposta immunitaria alla Borrelia determina l'arresto dell'evoluzione della malattia e il miglioramento, fino alla scomparsa, dei sintomi correlati.





 



Il nostro approccio

Un percorso costruito sul paziente, non su un protocollo.

Ogni piano di cura nasce da una valutazione integrata: endocrinologia e medicina integrata lavorano insieme per individuare la causa, spesso infettiva, all'origine della condizione cronica.