Le tiroiditi autoimmuni risentono di una predisposizione genetica HLA DR5; dobbiamo tenerne conto, laddove
riscontrassimo dei sintomi apparentemente psichici o mentali, vedi attacchi d'ansia o di panico, a cui viene data una giustificazione frettolosa, di comodo, o che peggio ancora vengono soppressi con farmaci sintomatici..
Avere un modello di malattia cronica significa proprio questo, significa poter "prevedere" e quindi prevenire la comparsa di una malattia importante, che se presa agli esordi è di facile risoluzione e guarigione.
Il sintomo principale che deve far sospettare una tiroidite è l'ansia, che può variare da un lieve disturbo fino all'attacco di panico, i capogiri, o l' instabilità posturale, l'insonnia, o i ripetuti risvegli, la stanchezza, la mancanza di
voglia di fare, la sensazione di rigidità, di spossatezza, soprattutto a carico degli arti inferiori, la caduta dei
capelli, il tono dell'umore variabile, fino a stati depressivi veri e propri.
La diagnosi si basa su un'ecografia, con color-doppler, lo studio della funzionalità tiroidea e la ricerca di anticorpi anti-tiroide, formatisi per un meccanismo di mimetismo molecolare tra un agente patogeno e il sè biologico.Molti sono gli inneschi infettivi che possiedono epitopi in comune con le TPO, le TG o i TSHr: la loro ricerca e la loro negativizzazione condurrà ad una risoluzione della patologia, sempre che il o la paziente non abbiano già assunto da tempo terapie sostitutive, comunemente prescritte dagli endocrinologi, con atrofia conseguente della ghiandola.
